Loomad + inimesed = ühine tervis

 

Io e la biosicurezza

Mettere in atto le misure di biosicurezza è più facile di quanto sembri. Attraverso piccoli accorgimenti, gli allevatori possono proteggere i propri animali dalle malattie. È qui che appare in tutta evidenza il nesso fra l’origami e la biosicurezza: si basano entrambi sul concetto di semplicità, e ogni minimo atto – si tratti di piegare un foglio o di una misura igienica – è essenziale per il successo complessivo.

Questi 12 suggerimenti, se inseriti nella routine quotidiana, possono fare la differenza fra salute e malattia. Una buona strategia di biosicurezza può inoltre aumentare la soddisfazione sul lavoro, l’efficienza e la produttività, e in definitiva l’aspetto economico. In tal modo, si proteggono anche le fattorie dei vicini (e gli altri allevatori faranno lo stesso) e lo spazio rurale in generale. Una migliore biosicurezza garantisce minori inconvenienti, animali in salute e un’azienda più redditizia.

Visitatori: siete pregati di lasciare fuori le malattie

Le persone possono ospitare e portare agenti patogeni che, per esempio, possono essere trasmessi agli animali attraverso le calzature o gli indumenti. Ciò vale per l’allevatore e per la sua famiglia quando rientrano a casa, dopo un’uscita, ma i visitatori rappresentano forse un problema anche maggiore. Bisogna ridurre al minimo i contatti fra visitatori e animali; vanno illustrate le preoccupazioni in materia di prevenzione delle malattie, in modo che i visitatori rispettino le misure e le corrette prassi igieniche. E non va dimenticato che anche gli animali da compagnia possono trasmettere malattie.

Pulizia e disinfezione: il rischio è anche nei piccoli dettagli

Le malattie possono diffondersi indirettamente fra gli animali e le aziende attraverso indumenti, calzature e contatti manuali. Entrando nella fattoria, le persone devono sempre indossare calzature e tute pulite. Dopo l’uso, gli indumenti e le calzature di protezione vanno rimossi, puliti e lavati, oppure smaltiti.

Animali selvatici e da allevamento: non devono mescolarsi

Gli animali e uccelli selvatici possono trasmettere malattie agli animali da allevamento attraverso agenti infettivi trasportati sulle zampe o nel sistema digerente, per esempio. Le deiezioni dei roditori possono contaminare il mangime, e gli insetti possono trasmettere malattie ad altri animali. Per queste ragioni, la soluzione migliore consiste nell’evitare il più possibile i contatti fra animali selvatici e da allevamento, nel mettere in atto efficaci programmi di lotta contro parassiti e insetti e nel proteggere il mangime da ogni possibile contaminazione.

Cibo e acqua: gli elementi chiave della profilassi

Il cibo e i sistemi di alimentazione devono rientrare nella pianificazione della biosicurezza. Gli alimenti e le zone di alimentazione sono soggette a contaminazione dovuta soprattutto alle attrezzature aziendali utilizzate per la movimentazione dello stallatico. Va quindi evitato di manipolare il mangime con le stesse attrezzature utilizzate per lo stallatico. Altri aspetti importanti per la profilassi sono la qualità dell’acqua utilizzata, la pulizia dei sistemi idrici di erogazione e le modalità di stoccaggio degli alimenti.

Trasporti: le malattie non vanno diffuse nel territorio

Quando si trasportano gli animali, vi è la possibilità di trasmettere anche malattie animali e zoonosi; negli spostamenti, pertanto, gli animali devono viaggiare con esemplari nelle medesime condizioni di salute e non con esemplari di cui non si conosce nulla a livello sanitario; inoltre, bisogna evitare qualsiasi fuoriuscita dal veicolo. È altresì importante applicare le misure di biosicurezza persino se gli animali non si trovano più nei locali, perché gli agenti patogeni e i loro vettori possono rimanere in loco.

Pulizia di attrezzature e veicoli

Locali sempre ben in ordine, puliti e disinfettati contribuiscono a ridurre la diffusione di malattie. In tal modo, inoltre, gli animali e gli uccelli selvatici saranno meno attratti e non entreranno in edifici e magazzini. Le attrezzature (anche quelle per la fornitura di mangime e acqua) devono essere sempre pulite e mantenute in buono stato. Anche i veicoli (comprese le autovetture dei proprietari e dei visitatori) possono diffondere materiale contaminato con i pneumatici. Per questo motivo, nel caso si manifesti una malattia, tutti i veicoli che entrano e escono dall’azienda vanno puliti e disinfettati a fondo.

Allevatori e veterinari: partner nella prevenzione delle malattie

Una buona relazione fra veterinario e allevatore migliora senz’altro l’efficienza: una regolare pianificazione sanitaria del bestiame permette di rilevare se i risultati sono giusti o scadenti, e quindi di migliorare il benessere e la salute degli animali. I veterinari aiutano e consigliano gli allevatori; il lavoro in comune permette di reagire con maggiore rapidità a qualsiasi problema, e ciò contribuisce a prevenire epidemie su vasta scala.

Animali malati: segnalazione immediata

Alcune malattie sono in grado di diffondersi con grande rapidità; individuare e segnalare immediatamente gli animali malati è pertanto fondamentale per prevenire epidemie su vasta scala. Bisogno sempre prestare la massima attenzione: cercare eventuali sintomi di malattia negli animali e, se si sospetta la presenza di una malattia, contattare subito il veterinario perché è meglio essere prudenti e non correre rischi.

Farmaci: utilizzarli giudiziosamente

I farmaci veterinari come antibiotici, tenifughi (antielmintici) ed ectoparassiticidi possono salvare la vita degli animali, certo, ma vanno utilizzati in modo responsabile. Rammentarsi di annotare l’uso dei farmaci e di rispettare i periodi di sospensione. In caso di effetti collaterali negativi, informarne il veterinario. Anche la vaccinazione può prevenire efficacemente alcune patologie, e permettere così la produzione di alimenti sicuri.

Prendersi cura dei propri animali assicura enormi vantaggi

Gli animali sono esseri senzienti e vi è un forte nesso fra il loro benessere e la loro salute. Le modalità di allevamento degli animali e di trattamento degli esemplari malati e il modo in cui i nuovi arrivati sono inseriti nella mandria hanno un forte impatto sulla biosicurezza. Per tenere gli animali in ottime condizioni di salute e vita sono essenziali buone condizioni di stabulazione e corrette procedure di gestione.

Identificazione e registrazione: la tracciabilità aiuta la lotta contro le malattie

La tenuta dei registri deve necessariamente comprendere la corretta identificazione e registrazione degli animali. La procedura è obbligatoria ai sensi della legislazione comunitaria per permettere di individuare e rintracciare gli animali a uso veterinario, aspetto fondamentale per la lotta contro le malattie infettive. In caso di epidemia, sarà possibile individuare con precisione tutto il bestiame e applicare misure efficaci per contrastare ed eradicare i virus fortemente contagiosi, così come sarà veramente utile tenere un accurato registro dei visitatori per sapere chi è entrato nella fattoria e in quali date.

Animali + Esseri umani = Una sola salute

Gli esseri umani hanno sempre coabitato con gli animali, e tale legame ci ha assicurato numerosissimi vantaggi. Non mancano tuttavia i rischi: molte delle attuali malattie emergenti sono zoonosi, vale a dire che colpiscono sia gli animali che le persone. Forse non è realistico pensare di impedire completamente il manifestarsi di tali patologie, ma con iniziative e comportamenti adeguati saremo in grado di ottenere il massimo livello di benessere e salute per gli animali e gli esseri umani.